Sulle nostre Alpi, teatro della 1ª Guerra Mondiale, esistono resti di opere militari e manufatti realizzati dai nostri Alpini. Nel percorrere queste zone in stato di abbandono e degrado, l'alpino Riccardo Giudici, giunto a conoscenza di singoli cittadini e associazioni impegnati nel restauro ma poco conosciuti, ha avuto l'idea di istituire un premio che desse un giusto riconoscimento a quanti impegnati in quest'opera e che incentivasse nuove forze. Nel 1992, come Capogruppo, propone al Consiglio Direttivo di attuare tale iniziativa che, approvata, vede costituirsi una Commissione con l'incarico di redigere uno statuto ed un regolamento. Fu creato un fondo I.F.M.S., supporto finanziario necessario per il premio, cui ancora oggi confluiscono le offerte da parte di Enti o simpatizzanti quale incentivo economico ai premiati. Il premio vero e proprio è costituito da una pergamena con la motivazione dell'assegnazione, deliberata dalla Commissione, da un simbolico contributo in denaro e da un trofeo.

La presentazione ufficiale avviene in occasione della annuale festa del gruppo nel 1997, presenti il Segretario Generale I.F.M.S. Sergio Bottinelli, Consiglieri Nazionali, personalità storiche della I.F.M.S., autorità cittadine e il Presidente Sezionale Gianni Carobbio. Vengono così consegnate due pergamene, una al colonnello Walter Schaumann, fondatore dell'associazione “Amici delle Dolomiti”, impegnata da anni nel recupero di zone storiche; l'altra all'alpino Riccardo Giudici da anni impegnato nella divulgazione della I.F.M.S.