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9ª edizione – 2006
Museo della Guerra Bianca in Adamello 1915-1918
Temù (Brescia)

Note storiche sul Museo

Il Museo nasce a Temù nel 1974 ad opera di alcuni amici impegnati a raccogliere materiali e documenti relativi alla Guerra Bianca, nonché a reperire ed allestire i necessari locali espositivi. Tra questi primeggia la figura di Sperandio Zani, detto "Spera", un "adamellino" nativo di Temù.
Nel 1977 il Museo trova la sua collocazione nell'edificio dell'antica casèra (integrato con le odierne scuole elementari) dove, dopo una prima, provvisoria, apertura, è stato ufficialmente riaperto al pubblico il 26 agosto 1984, con un nuovo allestimento.

Da allora l'Associazione "Amici del Museo della Guerra Bianca in Adamello", rinominata nel 2002 in Associazione "Museo della Guerra Bianca in Adamello", sovrintende alla gestione del Museo, ed è proprio l'impegno dei soci che fa crescere ogni anno la valenza storica e scientifica di questa significativa realtà.
Da tempo ormai il Museo soffre però di carenza di spazi sia per l'esposizione, sia per le numerose altre attività culturali promosse, pertanto si è imposta la progettazione e la realizzazione di una nuova sede al fine di porre effettivamente Temù al centro del sistema di tutela e valorizzazione di tale Patrimonio.

Attivita' del Museo della Guerra Bianca in Adamello

L'attività del Museo consiste nel censimento, recupero, catalogazione, classificazione, conservazione e valorizzazione dei beni storico-militari relativi alla Guerra Bianca, siano essi mobili (reperti, cimeli, beni archivistici, manoscritti, documenti stampati, fotografici e cinematografici, ecc.), oppure immobili (fortificazioni e manufatti militari permanenti e campali, strade e sentieri militari, cippi, e iscrizioni), insistenti sul territorio relativo ai settori operativi d'alta e media quota che dal Passo dello Stelvio si estendono fin quasi al Lago di Garda.
La valorizzazione del patrimonio avviene, infatti, sia per mezzo della gestione delle collezioni, sia nell'ambito dello sviluppo di un museo allargato al territorio: le due attività, integrandosi in un vero e proprio Museo Territoriale, consentono di approfondire la ricerca sui beni e sui documenti, nonché la trasmissione delle conoscenze acquisite, tramite numerosi incontri con le scuole, la scelta di itinerari didattici e percorsi educativi, la progettazione finalizzata al recupero di manufatti, la divulgazione con strumenti multimediali.
Il modo di operare del Museo, fino ad ora basato esclusivamente sul contributo di lavoro volontario prestato dai suoi soci, è professionale, grazie a metodi di gestione razionali e tecniche operative scientificamente collaudate.
In merito alla tutela del patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale il Museo della Guerra Bianca in Adamello si pone di fatto come punto di riferimento e guida, mettendo il proprio bagaglio culturale a disposizione di altre realtà private ed istituzionali che con esso condividono l'ambito operativo, sia mediante la pubblicazione di opere frutto dell'attività museale, sia tramite collaborazioni dirette e consulenze.
L'operato del Museo si svolge inoltre con la conservazione e la gestione di una ampia biblioteca specializzata e di un archivio cine-fotografico ove sono raccolti in grande quantità documenti e immagini sulla Grande Guerra in alta quota.
Costituiscono parte integrante delle attività del Museo una serie di iniziative culturali come:
• allestimento di mostre tematiche dedicate ad aspetti particolari della guerra combattuta sul fronte dell'Adamello. Le mostre, terminata l'esposizione presso la sede del Museo, restano a disposizione per allestimenti temporanei che possono essere richiesti da enti, Musei o associazioni;
• ricerca scientifica e documentale sulle varie materie della conoscenza, della tutela e della valorizzazione del patrimonio;
• promozione di studi e manifestazioni di interesse storico relativi alla Prima Guerra Mondiale con partecipazione a convegni, collaborazione con scuole, Comunità Montane, Musei, enti Parco (Adamello, Stelvio, Alto Garda);
• partecipazione ad iniziative Regionali e sovraregionali per la salvaguardia del Patrimonio storico della Prima Guerra Mondiale;
• studio e progettazione di lavori di manutenzione e valorizzazione di manufatti sul territorio: si tratta spesso di veri capolavori di arte militare che meritano di essere visitati in quanto patrimonio culturale unico ed irripetibile.
• organizzazione di visite guidate a zone di particolare interesse storico.

Finalità e scopi del Museo

Il Museo della Guerra Bianca in Adamello vuole dare una risposta concreta all'esigenza di non dimenticare una drammatica pagina della storia che ha visto combattere fra loro per quasi tre anni e mezzo, ad oltre 3000 metri di quota, i figli delle stesse montagne.
Ricordare i sacrifici, le sofferenze, le vite distrutte dalla guerra deve essere per tutti stimolo e monito di pace: è questo l'impegno del Museo nei confronti degli uomini che hanno sofferto e sono caduti, qualunque fosse la loro nazionalità.