6ª edizione – 2003
Gruppo Alpini Monteaperta (Sez. Udine)
Il gruppo A.N.A. di Monteaperta è stato fondato nel lontano 1937 per volontà di alcuni Alpini reduci della prima guerra mondiale. Fino al 1976, anno del terremoto nel Friuli, il gruppo ha svolto il ruolo di incontro tra alpini ex combattenti nel ricordo degli amici scomparsi. Dal 1976 il compito del gruppo si è modificato nel motto “Aiutare i vivi per ricordare i morti”, ci siamo pertanto impegnati ad aiutare le persone più bisognose durante il sisma e successivamente a realizzare interventi di salvaguardia del territorio con la costruzione di muri in pietra, pulizia di mulattiere e sentieri, ripristino fontane, ecc. fino ad arrivare all'anno 2000, anno in cui, grazie ad un contributo erogato dalla Comunità Montana Valli del Torre di Tarcento ed uno erogato dalla Fondazione C.R.U.P. (Cassa di risparmio di Udine e Pordenone) sono iniziati i lavori di recupero e ristrutturazione del ricovero Montemaggiore sito sul Granmonte in comune di Taipana.
Il ricovero di Montemaggiore, oggi ribattezzato Rifugio A.N.A. di Monteaperta, venne costruito negli anni 1910-1913 da un reparto di Alpini del Btg. “Susa” assieme ad una compagnia di zappatori della divisione “Cremona”. Il fabbricato , le cui dimensioni sono di mt. 30x12, si sviluppa su due piani ed una soffitta abitabile ed è diviso internamente in sei settori. La struttura portante è in pietra, spessore cm. 50-60, con fugatura a rilievo verso l'esterno su due lati.
Dopo la prima guerra mondiale, venuto meno il suo utliizzo, venne depredato di tutte le parti recuperabili (serramenti, pavimenti, travi, tavolati e manto di copertura) per la costruzione di malghe e casere da parte di popolazioni vicine.
Rimasto così, privo di copertura, ha superato egregiamente gli effetti degli agenti atmosferici e le conseguenze del sisma del 1976.
L'intervento del nostro gruppo, per il suo recupero, è iniziato nel mese di giugno del 2000 ed è proseguito fino al 28 ottobre dello stesso anno. I lavori sono ripresi a fine giugno 2001 ed ultimati l'11 agosto, giorno dell'inaugurazione.
I lavori, progettati, diretti e coordinati dal capogruppo, sono stati eseguiti da due muratori retribuiti, uno per quattro mesi, l'altro per due mesi, coadiuvati mediamente da tre volontari del gruppo. La settimana lavorativa iniziava il venerdì mattina e finiva il martedì sera. Il cantiere è raggiungibile solo a piedi dopo un'ora e trenta minuti di marcia. Operai e volontari rimanevano sul posto pernottando in tende. I materiali e l'attrezzatura sono stati trasportati con l'elicottero il cui costo, per il solo trasporto dei materiali è stato di oltre 30mila Euro. La manodopera retribuita ha effettuato 1025 ore di lavoro; il volontariato ha sviluppato 3400 ore di lavoro.
Il capogruppo di Monteaperta
I. Carloni
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Il rifugio originale |
Il rifugio dopo i restauri effettuati dal gruppo |