Lo statuto dell'I.F.M.S. elenca i seguenti scopi:
- contribuire collettivamente al mantenimento della pace nella libertà
e alla tutela dei diritti dell'uomo;
- onorare la memoria dei Caduti rimasti sulle montagne, affinché,
attraverso il loro sacrificio sia possibile costruire un mondo di pace durevole,
di fratellanza e di giustizia;
- perseguire l'amicizia tra i soldati di montagna;
- dare un'esempio alle future generazioni e favorire il riconoscimento,
il rispetto e la comprensione reciproca;
- contribuire alla comprensione tra le Associazioni aderenti, tra i loro
soci, tra le generazioni future.
Sempre lo statuto prevede i seguenti organi:
- la Presidenza, formata dal collegio dei Presidenti delle Associazioni;
- il Segretario Generale, che rappresenta la Federazione verso l'esterno
conformemente alle direttive della Presidenza. (l'ANA ha fornito due Segretari
Generali: Egidio Furlan e Sergio Bottinelli);
- il Comitato Esecutivo, composto dai Segretari nazionali I.F.M.S. delle
Associazioni iscritte;
- l'Assemblea Generale dei delegati.
La storia dell'I.F.M.S. incomincia nei primi mesi del 1945, quando un ufficiale
degli Alpini, Osvaldo Banchi, e un ufficiale della 10ª Divisione Montana
U.S.A., Earl Clark, si incontrarono da soldati sugli Appennini. Nel 1963
si ritrovarono da civili dando inizio a un rapporto di grande amicizia che
si estese all'amicizia tra la 10ª Divisione americana e gli alpini
di Firenze, prima, e l'A.N.A. poi. Di questa amicizia, nel 1975 sentì
parlare un artigliere da montagna tedesco, Klaus Schneller, che nel 1951
era emigrato in America. Egli si entusiasmò del rapporto che si era
venuto a creare tra italiani e americani perchè vide in esso l'occasione
per realizzare un sogno cullato da anni: far diventare amici i nemici di
un tempo.
Nel 1979 Klaus Schneller fece un viaggio in Europa e i vertici della 10ª
Divisione U.S.A. lo incaricarono di deporre una corona sull'Hohen
Brendten, presso Mittenwald nelle Alpi bavaresi, dove era stato eretto
un monumenti in memoria dei soldati alpini tedeschi e austriaci caduti in
guerra. Il nastro della corona portava l'effigie della 10ª DM e la
scritta “Dagli uomini di montagna agli uomini di montagna - con rispetto”.
Nell'occasione, grazie anche ai buoni uffici dell'alpino Oreste Bertolini,
Presidente della Sezione A.N.A. Germania, Klaus conobbe il generale Daumiller,
che era il Presidente del circolo delle Truppe tedesche e ne portò
il recapito a Mac MacKenzie che fu presidente dell'Unione della Nuova Inghilterra.
Dopo poche settimane 200 soci della 10ª DM americana vennero in Europa
e si recarono a Mittenwald. Sempre nel 1979, era settembre, Daumiller si
recò in Colorado e depose una corona al “10th’s Tennessee-Pass-Monument”.
Poi andò a Denver per fare visita al colonnello Earl Clark e successivamente
a Lake Placid, dove vi fu un incontro con MacKenzie. In quell'occasione
sorse l'idea di creare l'associazione delle Associazioni di soldati da montagna
e MacKenzie si assunse l'incarico di realizzarla.
I rapporti di amicizia già in essere tra americani, tedeschi e italiani,
si allargarono poi ad austriaci, francesi, finlandesi, giapponesi e svizzeri.
Nel frattempo, il tedesco Daumiller e lo statunitense Cruickshank elaborarono
uno statuto che a Mittenwald, il 24 di maggio
1985, venne sottoscritto dai presidenti delle Associazioni aderenti e cioè:
Karl Preuner per l'Associazione dei Cacciatori delle Alpi austriaci, Jean
Minster per l'Unione Truppe da Montagna francesi. Leonardo Caprioli per
l’A.N.A., Werner Daumiller per l'Associazione delle Truppe tedesche
e Mac MacKenzie, per l'associazione Nazionale della 10ª Divisione di
Montagna americana.
Il secondo raduno ufficiale ebbe luogo a Bergamo nel maggio 1986, in concomitanza
dell'Adunata Nazionale dell'A.N.A. In quell'occasione fu inaugurato il Monumento
all'I.F.M.S. di Azzano San Paolo. Da allora, il Gruppo A.N.A. di quella
cittadina divenne l'alfiere dell'I.F.M.S.
Seguirono incontri ad Aspen e Salisburgo (1987), Grenoble (1988), Veil (1989)
e, dal 1990, i congressi annuali di Mittenwald, Costalovara, Andermatt,
Briancon, Feldkirk, Sun Valley, Bad Reichenal, Aosta, Stans, Polanica Zdroj,
Grenoble, Jaca, Bled e Fuessen.
Nel 1987, grazie alla sensibilità alpina del Gruppo di Azzano San
Paolo, ebbe luogo la 1ª Giornata I.F.M.S., con lo scopo di fare incontrare
tra loro e far diventare amici non soltanto i vertici delle varie Associazioni
federate, ma anche i semplici soci. Da allora, la giornata si svolse annualmente
in ambito della Sezione di Bergamo. Nel 1999 fu però organizzata
dalla Sezione di Luino (incaricata del Congresso 2004) e l'anno dopo espatriò
a Mittenwald. Tornò in Italia a Villa Minozzo (Sezione di Reggio
Emilia), poi ancora all'estero ad Andermatt e nel 2003 a Grenoble. Dopo
5 anni d'assenza torna alla meritoria Azzano San Paolo che, tra l'altro,
con l'intento di onorare tutti i Caduti delle due ultime guerre mondiali
e di tramandare la loro memorie alle future generazioni affinché
simili tragedie non sì ripetano più, dal 1997 assegna il Premio
I.F.M.S. a chi si distingue nel recupero di zone storiche sulle Alpi
o illustra i valori e le gesta delle Truppe da Montagna.
L'I.F.M.S. illustra la sua attività con una mostra
che annualmente viene esposta nelle città dell'Adunata A.N.A. e della
“Giornata” a cura della Commissione I.F.M.S. della Sezione di
Bergamo.
Per onorare i soci che più si sono distinti nell'attività
della Federazione, la Presidenza dell'I.F.M.S. assegna diplomi d'onore.
Gli alpini dell'A.N.A. fino a ora insigniti sono: Egidio Furlan, Riccardo
Giudici, Pier Luigi Caldini, Adriano Rocci, Giacomo
Centurelli, Sergio Bottinelli ed Alessio Granelli (consigliere della Sezione di Bergamo, nel 2007).
Da alcuni anni I'I.F.M.S. assegna un premio alla pattuglia vincitrice dei
campionati mondiali di sci militare che si svolgono sotto l'egida dei C.I.S.M.
(Consiglio Internazionale Sport Militare). Inizialmente era una Trofeo itinerante
che nel 2000, ai C.I.S.M. di Saalfelden in Austria, è stato assegnato
definitivamente alla pattuglia svizzera ed ora è custodito ad Andermatt.
Con i suoi oltre 400.000 associati - a larga maggioranza A.N.A.- l'I.F.M.S.
è l'unica organizzazione del suo genere nel mondo.
Un giorno, un vecchio e colto alpino domandò: “A che cosa serve
l'I.F.M.S.?” “Che utilità ha?” La risposta fu che
l'I.F.M.S. riportò l'amicizia tra americani e giapponesi, fra tedeschi
e francesi. Poi fu invitato a trarre le sue conclusioni. E quell'Alpino
capì.
a cura di Sergio Bottinelli - Giugno 2004