Il nostro gruppo è stato uno dei primi ad aderire alla protezione civile A.N.A., già nei primi anni '80. Come si sa la protezione civile degli Alpini prende forma e si concretizza in occasione del terremoto del Friuli del 1976. Prima di allora gli Alpini intervenivano ugualmente a sostegno delle persone colpite da calamità naturali, disgrazie, guerre, ma solo come singolo gruppo alpini, dato lo spirito altruista che alberga in ogni Alpino. Dopo quella data si è costituita una sezione esclusivamente per la Protezione Civile.
Oggi questa sezione di protezione civile A.N.A. è molto apprezzata sia a livello nazionale che mondiale. Noi siamo orgogliosi di farvi parte. Il nostro gruppo, nel suo piccolo, ha partecipato con sollecitudine a numerosi interventi sul territorio nazionale: in Valtellina, Val Brembana, Piemonte, Umbria. Inoltre annualmente partecipa alle esercitazioni di prevenzione che si tengono sul territorio provinciale, citiamo a memoria: casa di riabilitazione per tossicodipendenti di Chiuduno, casa miodistrofici di Endine Gaiano, Cisano Bergamasco, Riva di Solto, Tavernola Bergamasca per la costruzione di un sentiero tagliafuoco, Villa d'Adda, Lecco, Seriate, Gorle, Lenna, Albano.

Alcuni componenti della Protezione Civile del gruppo
Questi interventi di prevenzione servono a far si che i nuclei di tutte le sezioni si amalgamino e si abituino a lavorare insieme. In queste occasioni si provvede a pulire gli alvei dei fiumi in modo che in occasione di grandi piogge non esondino, alla formazione di sentieri tagliafuoco, alla costruzione di vasche per recuperare l'acqua che verrà utilizzata in caso di incendi, alla costruzione di piazzole d'emergenza per l'atterraggio degli elicotteri di soccorso. Una volta all'anno viene organizzata una esercitazione interregionale con la partecipazione dei nuclei di protezione civile A.N.A. della Lombardia e dell'Emilia Romagna. In queste occasioni la nostra squadra partecipa sempre molto numerosa.

Tradizionale pranzo del "dopo lavoro"
Nel 1998 a tutti gli Alpini che hanno partecipato all'Esercitazione Interregionale sul Monte Bronzone, è stato consegnato un diploma.
A loro e a tutti gli altri, Alpini e non, che si prodigano per le attività di manutenzione e di soccorso va riconosciuto un tributo di gratitudine.